La voix humaine

La voce umana di Jean Cocteau debutta il 15 febbraio del 1930 al Théâtre de la Comédie-Française, in un clima di forte attesa e accompagnato dalle polemiche dei detrattori dello scrittore e poeta. Questo monologo, uno dei più toccanti mai scritti per un’interprete femminile, dipana lo strazio di un sentimento affidandolo ad una lunga telefonata. La parola, vera protagonista in scena, srotola tra frasi mozze, silenzi interlocutori,  riuscendo a restituire al pubblico anche la voce dall’altro capo dell’apparecchio. La banalità dell’occasione, una semplice telefonata, è spazzata via da una forte tensione poetica, che incarna il “teatro puro” di Cocteau. L’interprete, l’attrice olandese Halina Reijn è apparsa recentemente nel film Operazione Valchiria. Ivo van Hove, olandese, ha esordito nel 1981 con due suoi testi: Ziektekiemen e Geruchten. Ha diretto le compagnie del Deutsches Schauspielhaus di Amburgo, dello Staatstheater di Stoccarda e del New York Theater Workshop.
La sua carriera spazia dalla prosa alla lirica, al musical (Rent). Dal 2001 è direttore artistico del Toneelgroep di Amsterdam. Insignito di numerosi premi, tra cui un Obie Awards per le produzioni off-Broadway, è Cavaliere dell’Ordine delle Arti e della Letteratura in Francia.

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